La Gran Loggia d’Italia degli ALAM

 

Nel seno di una Massoneria libera e laica che si collega alle principali tradizioni esoteriche d’Europa e del Mediterraneo, dal 1908 opera in Italia la Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato.
Da questa struttura originaria fu fondata, nel 1910, la Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M.
La Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi ed Accettati Muratori – che al momento della sua nascita si chiamava Serenissima Gran Loggia – trovò origine da una fuoriuscita di massoni appartenenti al Rito (quindi di alti gradi) che si erano dissociati dal Grande Oriente d’Italia per il mancato rispetto della libertà di coscienza in merito all’insegnamento religioso a scuola (vedi la storia della Gran Loggia d’Italia).
L’impronta liberale e laica della Gran Loggia d’Italia degli ALAM testimoniata dagli eventi posti alla base della propria origine si manifesta, oggi,  nella disposizione ad accogliere membri appartenenti a qualunque fede religiosa: di fatto, attraverso l’utilizzazione dell’espressione “Grande Architetto dell’Universo” ciascuno può, all’interno dell’Obbedienza e nel rispetto di un modello laico, riconoscere una Entità Suprema che rappresenti proprio credo .
Il perseguimento dell’Armonia nel corso dei lavori di loggia è stimolato attraverso l’esercizio della tolleranza quale atteggiamento di rispetto – e non di sufficienza- nei confronti del proprio interlocutore.
Luogo preposto alla crescita individuale ed alla formazione morale dei liberi muratori sono le Logge, luoghi ove con la promozione della tolleranza, dell’osservanza delle leggi, del senso di fratellanza e del dovere della solidarietà umana è svolto un lavoro di comunione fraterna finalizzato al bene dell’intera Umanità.
Tale lavoro si svolge attraverso l’ausilio di riti, simboli e miti, allegorie che accompagnano il libero muratore nel cammino teso ad affrontare i più elevati temi dell’Uomo.
E’ da rimarcare che la Gran Loggia d’Italia, coerente con la propria natura liberale, nel rispetto del principio di uguaglianza e considerando inaccettabile ogni preclusione in senso contrario, ammette fin dal 1956 ai propri lavori anche le donne. Oggi la problematica dell’accettazione delle donne all’interno della Massoneria -pur con colpevole ritardo- è motivo di apertura anche nelle Obbedienze più conservatrici.

Per approfondire la Storia della Gran Loggia d’Italia degli ALAM si rimanda alla pagina “Breve storia della Gran Loggia d’Italia”