Dichiarazione di trasparenza

La presente dichiarazione di trasparenza è stata redatta in armonia con gli Statuti Generali della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi ed Accettati Muratori Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi e con il Regolamento della Loggia GIANO all’Or. di Fabriano.

L’ art. 17 della carta costituzionale della Repubblica Italiana recita: “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi” mentre il successivo art. 18 Cost. sancisce che “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”.
In forza di tali articoli le associazioni culturali (alle quali appartiene la R.L. GIANO) sono disciplinate e tutelate dalla nostra Costituzione e, nello specifico, le loro attività sono regolate dal Codice civile e dalle leggi dello Stato. Trovando la propria legittimazione associativa nelle Leggi dello Stato, ogni Massone appartenente alla Loggia GIANO della Gran Loggia d’Italia degli ALAM è tenuto ad osservare scrupolosamente la Carta Costituzionale dello Stato Italiano -o dello Stato ospitante- ed è obbligato a seguire e rispettare leggi nazionali. La Loggia GIANO non consente ad alcuno dei suoi membri di partecipare, sostenere od incoraggiare qualsivoglia azione che possa turbare la pace e l’ordine della società liberamente e democraticamente costituiti.

La Loggia GIANO, quindi, è una libera associazione costituita secondo le leggi vigenti della Repubblica Italiana ed affiliata ad altra Associazione quale è la Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi ed Accettati Muratori Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi.
Obiettivo dei lavori di Loggia svolti all’interno della Loggia GIANO è il perfezionamento morale e spirituale degli associati in un contesto di studio e crescita filosofica ed esoterica.
Tutte le discussioni che hanno ad oggetto la politica e la religione sono bandite dai lavori di Loggia.
Ciò non significa, quindi, che i Massoni non parlano o trattano mai di politica o di religione: significa piuttosto che quando si riuniscono gli argomenti politici o religiosi sono evitati se non finalizzati allo studio e crescita filosofica ed esoterica dei membri. Parimenti,  quando questi argomenti sono affrontati all’esterno delle Logge essi sono trattati in conformità e nel rispetto delle leggi e delle istituzioni.
E’ bene precisare che coloro i quali chiedono di essere iniziati alla Loggia GIANO al fine di poter ottenere vantaggi professionali, sociali ed economici, o al fine di realizzare progetti “profani” NON sono benvenuti e alla loro candidatura sarà opposto un netto rifiuto.
Si ricorda che la Loggia GIANO non prevede nei propri rituali alcun giuramento che preveda di favorire in qualche modo l’interesse della stessa Loggia GIANO o dei suoi membri a danno della propria Patria o di chicchessia: vero è, piuttosto, che al momento del giuramento iniziatico il recipiendario promette solennemente di essere un buon cittadino del proprio Stato (o dello Stato nel quale si dovesse trovare a vivere). In tal modo la Loggia GIANO sollecita l’iniziato ad essere un cittadino ed un uomo migliori, punto di riferimento positivo per la propria famiglia, i propri amici e per l’intera società nella quale vive.

Le riunioni dei Liberi Muratori della R.L. GIANO si svolgono all’interno di una Loggia: esse sono disciplinate dal riserbo .